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06.06.2022

alessandro nardo

Alessandro Nardo nasce a Vittorio Veneto el 1965. Diplomato, lavora come impiegato tecnico. Ha al suo attivo due pubblicazioni con Booksprint Edizioni. Nel 2011 i racconti “Quarantadue” e “Come la gramigna, siete!”, all’interno della raccolta “I racconti della Scuola di Maratona” e poi nel 2013 il suo primo romanzo “Faìs” che verrà poi ripubblicato da Piazza Editotrnel 2021,anno in cui uscirà, sempre per la stessa casa editrice il suo secondo romanzo “Mérica”.
“Faìs” e “Mèrica” sono due romanzi storici ambientati nella seconda metà dell’ottocento che possono essere idealmente considerati uno la continuazione dell’altro vista la presenza in entrambi di alcuni dei personaggi..
È comunque possibile leggerli singolarmente.

mèrica

Faìs, borgata di montagna delle Prealpi Venete, 1876. Arturo Piccin, sfinito da vent’anni di emigrazione temporanea nelle miniere tedesche, incapace di sostentare adeguatamente la famiglia, un giorno batte i pugni sul tavolo e dice: “Basta! Non resta altro da fare: andiamo via!” La “Mèrica”, questa chimera, si delinea come una possibilità. Serviranno tre anni per prepararsi, poi nel 1879 la famiglia Piccin parte per il Brasile. Quel luogo, però, non si rivela il paese della cuccagna come era stato descritto, ma la terra della sofferenza, dove i campi debbono essere strappati alla foresta. I coloni incontreranno ancora la fame e proveranno il disagio di vivere in un ambiente ostile e sconosciuto. In un primo tempo rimpiangeranno la scelta fatta e nelle lettere ai parenti rimasti in Italia nasconderanno per vergogna gli eventi più drammatici. Alla fine, con caparbietà, i Piccin (diventati “Pitin” per errata trascrizione), così come tante altre famiglie immigrate dall’Italia, riusciranno a ricostruirsi una nuova vita e per loro si apriranno nuove prospettive.