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Barbara Cagni

Biografia

Barbara Cagni
È nata a Milano, dove si è laureata in Biologia e ha studiato Scrittura creativa.
Nel 2022 ha pubblicato con Fazi Editore il romanzo Per sempre, altrove, selezionato dalla giuria di Guarda che storia! e presentato dall’autrice alla Film Commission Torino Piemonte in occasione del Torino Film Festival 2023.

TRAMA DEL LIBRO

In una Milano stremata dalla fame e dai bombardamenti, sono le donne, rimaste sole, a unirsi e a farsi forza tra di loro. Dalle lavoratrici nelle fabbriche alle studentesse, dai ceti popolari alla borghesia, hanno tutte un obiettivo comune: tornare finalmente libere.
Milano, 8 settembre 1943: il paese si ferma ad ascoltare alla radio l’annuncio dell’armistizio, perfino nel casino gestito da Marilù, dove non c’è mai un giorno di vacanza. Sta per avere inizio una nuova fase della guerra, ancora più dura, dove è difficile capire di chi potersi fidare. Dopo anni di servizio come prostituta e poche speranze di affrancarsi dalla propria condizione, per
Marilù l’unico obiettivo è mettere in salvo la figlia Cecilia, che riuscirà a far ospitare in campagna grazie alle conoscenze di Venera, una studentessa di Storia dell’arte che vive da sola e acquista piano piano consapevolezza di sé come donna e come cittadina. Mentre Marilù cerca in tutti i modi di tenere al sicuro le ragazze che lavorano con lei e aiuta come può i partigiani del quartiere a riunirsi sotto copertura, anche Venera si unisce alla resistenza, non solo grazie ai movimenti studenteschi ma soprattutto attraverso le riunioni delle donne del suo condominio, figure forti lasciate sole dalla guerra, stanche di non avere mai voce in capitolo.
Un romanzo, basato su storie vere e dedicato alle donne che hanno fatto la Resistenza, che restituisce attenzione alle partigiane che hanno combattuto per il diritto alla libertà, ricostruendo in una prospettiva nuova quegli anni drammatici con una scrittura precisa ed emozionante.
Su Per sempre, altrove è stato scritto:
«Barbara Cagni dà vita a un romanzo che è insieme affresco di un’epoca e spaccato familiare, di più, entra nel cuore della vicenda più umana di tutte: il congedo. Dagli affetti e da se stessi».
Daniele Mencarelli