Biografia
Nato nel 1977,origini mantovane, natali persiani, ha vissuto per anni in Africa e ha trascorso una vita a cambiare case, nazioni e continenti.
Laureato in legge, funzionario statale, riversa nei suoi scritti esperienze di vita fuori dal comune nonché le sue passioni di sempre: Africa, vela, musica, numerologia, antropologia. Per Giunti ha pubblicato Il predatore di anime (2021), thriller di sorprendente originalità che ha rapidamente scalato le classifiche italiane ed è stato tradotto in russo e in spagnolo.
Un successo confermato dai sequel Il 9 che uccide (2022) e Il prezzo della purezza (2024).
TRAMA DEL LIBRO
Giovane e determinata, Sabina, commissario di polizia a Roma, si trova a destreggiarsi tra la tormentata passione per un PM sposato e un caso di omicidio-suicidio tra coniugi che non sembra rivelare troppe sorprese.
Finché i sospetti non ricadono su un uomo con cui entrambe le vittime hanno avuto contatti il giorno della morte: il misterioso Nardo Baggio, operatore Shiatsu. Profondamente colpita da questa figura ambigua e magnetica, Sabina scoprirà di lì a poco la sua reale attività: dare supporto alle vittime di stalking, soprattutto coloro che le istituzioni non riescono a tutelare. La poliziotta non si aspetta certo di dover ricorrere lei stessa al suo aiuto: nel frattempo qualcuno ha iniziato a perseguitarla, in maniera subdola e cruenta. Che si tratti del PM con cui ha chiuso bruscamente la relazione? Rimossa dal suo incarico, Sabina diventa ben presto complice e amica di Nardo, arrivando ad affiancarlo nella sua attività. Così toccherà con mano la scaltrezza con cui l’uomo, basandosi su studi antropologici, domina la mente di vittime e carnefici, con metodi tutt’altro che convenzionali in grado di assicurare un’efficacia che un poliziotto, imbrigliato nelle disfunzioni del sistema, non può nemmeno sognare. Ma è giusto fidarsi di questo predatore di anime?
Sabina rappresenta la legge, Nardo la vìola, sistematicamente, in nome della giustizia. Sabina si fa guidare dai sentimenti, Nardo invece non crede alle passioni né all’amore, spiega tutto alla luce di istinti millenari che ancora ci legano ai comportamenti delle scimmie, degli umanoidi che siamo stati e che, secondo lui, ancora, in gran parte, siamo. Che cosa siamo noi veramente? Creature che uccidono per passione o scimmie nude schiave di un determinismo cieco? In un finale che lascia senza fiato, la poliziotta sarà obbligata a decidere definitivamente da che parte schierarsi.
TRAMA DEL LIBRO
Sono passati anni dallo scandalo che ha segnato la carriera di Sabina Mondello, dirigente di polizia, a Roma. Finalmente un nuovo incarico operativo, premiante, la porta a Verona, a capo della Squadra Mobile. Appena giunta in città Sabina si ritrova a gestire il decesso di uno studente universitario, il cui corpo viene rinvenuto all’interno della Facoltà di medicina. Sul momento tutto lascia pensare a un suicidio, gesto disperato di un ragazzo troppo giovane: semplice routine per gli inquirenti. Tuttavia, una serie di coincidenze inquietanti con altre morti sospette ed enigmatiche frasi d’addio fanno emergere un dubbio dapprima latente, poi sempre più concreto: dietro ai 9 suicidi individuati da Sabina ci potrebbe essere la mano di un burattinaio, un sadico trascinatore, un Caronte che accompagna anime smarrite nell’aldilà. Solo una mente altrettanto diabolica può trovare il bandolo di tale matassa intrisa di sangue: quella di Nardo Baggio, che dal nulla ricompare a Verona, alterando ogni equilibrio. Nardo è “Il predatore di anime”, colui che ha sconvolto la vita di Sabina anni fa, e che la metterà di nuovo a soqquadro, senza chiedere il permesso, senza sconti. I suoi approcci, i suoi metodi, sono discutibili, sempre al limite, ma nessun altro appare davvero in grado di dare una spiegazione all’unico indizio ricorrente, onnipresente, infestante: il numero 9, che porterà i protagonisti di questo vortice investigativo indietro nel tempo, tra i figli dei fiori, le melodie immortali dei Beatles e una setta demoniaca che seminò morte e terrore a Los Angeles, nell’indimenticabile estate del 1969…
TRAMA DEL LIBRO
Una lotta contro il tempo, un thriller senza un attimo di tregua, tratto da una, tante, troppe storie vere.
Sabina Mondello, dirigente della Mobile di Verona, riceve il disperato grido di aiuto della famiglia di Medina, una bambina italo-algerina di 5 anni, trattenuta con la forza in Africa dal padre Yassine. Yassine e Rossella si erano incontrati in Egitto e frequentati per un po', nonostante il parere contrario dei genitori di lei. Dal loro amore è nata Medina, una bimba bellissima con gli occhi del colore del deserto. Yassine, dopo i primi tempi, si era però rivelato un uomo violento, egocentrico, inserito nei giri della droga, dolce e amorevole solo con la figlia. Dopo due anni dal divorzio, quando Yassine chiede a Rossella di portare Medina in Algeria dal nonno moribondo, la madre, ingenuamente, acconsente. Si accorge presto di aver commesso un tragico errore: la bambina non torna più, presa in ostaggio dalla famiglia del padre, e le trattative diplomatiche per riportarla in Italia si rivelano inutili. Poi, la scoperta agghiacciante: al sesto compleanno, Medina "sarà pura". Subirà, cioè, l'infibulazione, come tutte le donne di quella famiglia.
Solo una persona può ottenere giustizia e sostituirsi alle istituzioni quando queste si rivelano impotenti: Nardo Baggio. Sabina decide allora di attivarlo, conscia degli scossoni che il suo nuovo ingresso in campo comporterà, come ogni volta, nella sua vita e in quella di chiunque cercherà di ostacolarlo.