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Corciolani – Perna

Biografia Valeria Corciolani

Valeria Corciolani, scrittrice e illustratrice, ha frequentato l’Accademia Disney. Tra i suoi romanzi, Il morso del ramarro è diventato un film. Acqua passata apre la serie della colf e l’ispettore, mentre Con l’arte e con l’inganno quella con la storica dell’arte Edna Silvera (Nero Rizzoli). È Giallista dell’Anno per il concorso letterario “La Quercia del Myr” 2022 e con La regina dei colori (Rizzoli) vince il Premio
Viadana 2024. È tradotta in Serbia e negli Stati Uniti.

Biografia Barbara Perna

Vive e lavora a Roma. Ci tiene a precisare che però lei è partenopea, nata a Napoli il 6.9.69 (avete letto bene). Il superamento del Concorso in Magistratura nel 1998 le ha brutalmente stroncato una (forse) brillante carriera come attrice teatrale comica. Ha svolto il ruolo di giudice tuttofare un po’ in giro per l’Italia ma il suo cuore è rimasto in Toscana nel piccolo Tribunale di Montepulciano dove ha lavorato per cinque anni prima di trasferirsi a Roma. Scrive per passione, lavora per dedizione, legge per autodifesa. E viaggia molto, soprattutto con la mente. Per Giunti ha esordito con il romanzo Annabella
Abbondante. La verità non è una chimera (2021) pubblicando poi Annabella Abbondante. L’essenziale è invisibile agli occhi (2022) – vincitore del Premio NebbiaGialla 2023 – e Annabella Abbondante. Il passato è una curiosa creatura (2024).

TRAMA DEL LIBRO

Emma non esiste più. Ora si fa chiamare Undi, e da mesi non mette piede fuori casa. Dalla finestra della sua stanza, osserva la vita del condominio finché, un giorno, assiste a una scena inquietante che le ricorda La finestra sul cortile di Hitchcock: l’anziano professor Balbi, suo vicino di casa, discute animatamente con qualcuno. Undi è convinta che gli sia successo qualcosa di grave: da giorni l’uomo, sempre abitudinario, non innaffia le piante, non esce per comprare il giornale e, soprattutto, non apre a Polifemo, il suo fedele gatto, che miagola insistentemente sul balcone. Undi decide di indagare insieme ai suoi inseparabili amici. Ogni pista sembra aprire un nuovo enigma e quando anche un membro del gruppo sparisce, i ragazzi capiscono che il passato non è solo una questione da archiviare: è una trappola che può ancora uccidere. Età di lettura: da 12 anni

TRAMA DEL LIBRO

Edna Silvera, sessant’anni di misantropia e una carriera da brillante storica dell’arte e restauratrice, è intenzionata a godersi al meglio il suo anno sabbatico: nella sua casa in mezzo al verde delle colline
liguri, circondata solo da antichi dipinti, buffe galline dai nomi altisonanti e dal suo gatto Cagliostro. A scombinarle i piani piomba l’invito della sua vecchia amica Antonia che la prega di raggiungerla a Napoli per aiutarla in un seminario all’università.
Caso vuole che, non appena mette piede in città, proprio Antonia resti coinvolta in un’indagine di omicidio come principale sospettata quando un uomo noto come paladino della moralità e legato agli ambienti della Curia viene ucciso in circostanze poco chiare. Edna non ha alcun dubbio che la sua amica sia innocente, perciò non le resta che collaborare con l’ispettore incaricato di scoprire chi ha ucciso  oltre scomode verità e ingiustizie sommerse, in una città che non dimentica – ma che sa perdonare.

TRAMA DEL LIBRO

Un romanzo sorprendente, dove il giallo si intreccia al dramma umano, tra omicidi, segreti e una madre che cerca la verità per gli altri e per se stessa. Una protagonista indimenticabile, un delitto che scava nel cuore delle famiglie, e una città che non fa sconti a nessuno, nemmeno all’amore.”
MAURIZIO DE GIOVANNI
“Non sono più un avvocato.” Amalia Carotenuto lo ripete da anni, eppure nessuno ha dimenticato i casi che hanno fatto di lei uno degli avvocati migliori di Napoli, pronta a gettarsi nel fuoco per difendere un innocente. Ma ormai quel passato è chiuso in una cella carceraria insieme a un dolore immedicabile e a una colpa che Lia non può perdonarsi, e della sua passione per il diritto sono testimoni solo gli studenti dell’università dove ora insegna. Un giorno di primavera, però, il corpo di una giovane donna viene ritrovato nel Parco della Rimembranza e il destino vuole che quella donna sia molto vicina alla sola persona capace di portare un po’ di allegria nella vita di Lia: Cetta Caracciolo, travolgente incarnazione della più esuberante femminilità partenopea nonché figlia della principessa Matilde Brancaccio vedova Caracciolo. E se sono Cetta e la sua nobilissima madre a chiederle di indagare, Lia non può tirarsi indietro. Sarà così che – affiancata dal suo fido assistente Picchio Malatesta, tassista per necessità e investigatore privato per vocazione – Lia si avventurerà tra i pettegolezzi e le scabrose verità dell’alta borghesia campana, dentro il dolore silenzioso di una famiglia, attraverso passioni e ossessioni con cui è giunto anche per lei il momento di fare i conti. Tra le sontuose dimore di Posillipo e il carcere di Poggioreale, Barbara Perna mette in scena le vicende di una dinastia di imprenditori della pasta e un delitto che sembra spegnere ogni sorriso. In queste pagine l’irresistibile verve brillante di cui è maestra si mescola però alla narrazione di un’umanità dolente, dominata dalle passioni, incapace di perdono. Se tu non ridi più è così un giallo che – attraverso i personaggi di due madri ferite – ci interpella sul significato della giustizia, sulla possibilità che essa sia lo strumento che ricuce gli strappi e non quello che condanna in modo inappellabile.